La pulce nell’orecchio: Lutero alle origini dell’Europa?

Giovanni Andrisani • Che un’analisi non approfondita della figura di Martin Lutero (1483-1546), monaco agostiniano all’origine della riforma protestante, lo presenti come un anarchico ribelle, un “indipendentista” Ercole tedesco in lotta contro lo strapotere ideologico della Chiesa romana, è certamente facilitato dalla coincidenza nell’anno di grazia 2017 degli anniversari dell’affissione delle 95 Tesi alla cattedrale di Wittenberg (31 ottobre 1517) e della rivoluzione russa cosiddetta “d’Ottobre” (6-7 novembre 1917). Il potenziale simbolico delle ricorrenze fondative delle coscienze nazionali tedesca e russa favorisce la convinzione che la riforma protestante sia l’evento fondamentale del XVI secolo, con il suo paladino nelle vesti di rivoluzionario ante litteram, quasi il Lenin teutonico della grande frattura ideologica alle origini dell’Europa moderna.